Papa a Medellín, “la Chiesa non è una dogana, vuole le porte aperte”

“La Chiesa non è una dogana, il cuore del suo Dio non è solo aperto, ma trafitto dall’amore che si è fatto dolore”. E’ uno dei messaggi lanciati da Franceseco nella Messa a Medellin

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“La Chiesa non è una dogana, vuole le porte aperte perché il cuore del suo Dio non è solo aperto, ma trafitto dall’amore che si è fatto dolore”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, nella parte finale dell’omelia della Messa a Medellín, la terza celebrazione eucaristica del suo ventesimo viaggio internazionale. Riferendosi poi all’episodio delle nozze di Cana, Francesco ha ricordato che Gesù “manda a chiamare tutti, sani e malati, buoni e cattivi, tutti!”. “Questo è il nostro servizio”, ha aggiunto sempre fuori testo: “Mangiare il pane di Dio, mangiare l’amore di Dio, mangiare il pane che ci aiuta a sopravvivere”. “Sono venuto fin qui proprio per confermarvi nella fede e nella speranza del Vangelo”, il congedo finale: “Rimanete saldi e liberi in Cristo, così da rifletterlo in tutto quello che fate; abbracciate con tutte le vostre forze la sequela di Gesù, conoscetelo, lasciatevi chiamare e istruire da lui, annunciatelo con la maggiore gioia possibile. Siamo semplicemente missionari che portiamo a tutti la luce e la gioia del Vangelo a tutte le genti”.

 


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