CYBERBULLISMO E SCUOLA

Crepet: “Se deleghiamo le nostre facoltà mentali ad una macchina, è l’inizio della demenza”. Ha concluso con questa affermazione lo psichiatra Paolo Crepet il suo intevento nell’incontro di stamattina intitolato “Cyberbullismo e scuola” promosso dalla Pastorale Scolastica della Diocesi di Verona

crepet scuola

“Cyberbullismo e scuola” è la tematica affrontata stamattina nel Vescovado di Verona, all’interno dell’incontro con i dirigenti scolastici, organizzato dalla Pastorale Scolastica della Diocesi. A parlare il prof. Paolo Crepet, psichiatra e psicologo, e dalla dott.ssa Giuliana Guadagini, psicologa responsabile per lo sportello d’ascolto provinciale sul bullismo ed il disagio scolastico.

Il noto psichiatra ha sottolineato quanto la scuola debba tornare all'”abc”, alle basi, ripartendo da lezione di libertà e di coraggio. “Servono la severità e la sperimentazine scientifica, secondo il metodo Montessori” ha affermato Crepet ribadendo più volte che è essenziale mettere la “realtà reale” e la parola al centro, senza supporti che facciano vivere esperienze di realtà virtuale che invece allontanano dal vivere la concretezza delle relazioni.

Ha concluso sostenendo che “se deleghiamo le nostre facoltà mentali ad una macchina, è l’inizio della demenza”.

La dott.ssa Guadagnini ha messo in guardia ad un utilizzo sbagliato dei social media, per certi aspetti importanti. Ha fatto un elenco dei “divertimenti ” pericolosi oggi tanto diffusi in rete, come “selfie” pericolosi e morbosi, che creano bullismo e relazioni cattive e distorte tra i ragazzi.

Ha riportato alcuni dati impressionanti raccolti dal suo ufficio:

481 casi segnalati di bullismo, 27 casi di tentato suicidio, 4 casi di suicidio e 397 casi di cyber bullismo. “La scuola è dove i ragazzi si trovano ed è qui che c’è la possibilità di intervenire aiutandoli nella loro crescita” ha affermato, ed ha concluso sottolineando che “è essenziale avere rispetto per noi stessi e per la nostra individualità. Abbiamo la nostra individualità da difendere, per farlo bisogna lavorare in rete”

https://youtu.be/_VgLCcrHnME


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